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ITINERARI

La Fattoria Alvaneta gode di una posizione privilegiata tra boschi di roverella e castagno, che disegnano intorno a lei numerosi sentieri e tratturi di singolare bellezza.
I nostri ospiti potranno effettuare escursioni naturalistiche tra fenomeni carsici, alberi secolari, grotte, ruscelli, sorgenti, cappelle rupestri e zone archeologiche.
Una meta suggestiva e ricca di fascino è costituita dai luoghi del Falco, ideali per il relax, la meditazione, il ritiro e la preghiera.


Due sono i percorsi più importanti, lungo i quali ci si può avventurare alla scoperta della natura che circonda la Fattoria: il Sentiero Cosilinum e il Sentiero Romito, entrambi segnati con i punti critici e il percorso preciso da seguire.

Il Sentiero Cosilinum permette di raggiungere la zona archeologica di Cosilinum, da cui prende il nome, toccando anche i luoghi in cui sorgono la Cappella di San Michele alle Grottelle e la Cappella San Sepolcro.

L'AREA ARCHEOLOGICA DI COSILINUM

Il Vallo di Diano è un territorio rigoglioso e unico nel suo genere.
Nell'antichità si affermò come luogo di incontro delle popolazioni provenienti dalla costa orientale e da quella occidentale della Magna Grecia.
Nell'area oggi denominata Civita sorse Cosilinum, un insediamento prima lucano poi, a partire dall'89 a.C., romano. I reperti archeologici rinvenuti attestano una frequentazione risalente al VI sec. a. C., protrattasi fino all'XI d.C., quando la zona venne definitivamente abbandonata, in seguito alle invasioni saracene e arabe.
Oggi della città sono visibili alcuni tratti delle mura megalitiche, pochi resti di abitazioni e i ruderi della cosiddetta torre "Sillana".
Molti dei resti monumentali di Cosilinum sono conservati nel Museo Archeologico della Lucania Occidentale nella Certosa di Padula e ora l'area è diventata Parco Archeologico e sta vivendo un'intensa fase di riqualificazione.

SAN MICHELE ALLE GROTTELLE
Non lontano da Cosilinum sorge il santuario rupestre di S. Michele alle Grottelle, che è il luogo di devozione più importante della comunità di Padula.
Si tratta di una grotta, già luogo di culto nell'antichità, dedicata all'Arcangelo Michele e costituita da due ambienti decorati con affreschi risalenti al XIV secolo. L'importanza maggiore è riconosciuta al ciclo pittorico di Santiago de Compostela, custodito in un'edicola votiva, nella cui nicchia centrale è raffigurato San Giacomo apostolo e nei riquadri laterali i suoi miracoli.
Sul fondo dell'edicola si può osservare l'immagine del Cristo, raffigurato frontalmente e in piedi, e nei due spazi laterali S. Lorenzo e S. Stefano sormontati dalla scena dell'Annunciazione.
La grotta custodisce anche la tomba dell'abate Bernardino Brancaccio, tutore della vicina badia benedettina di S. Nicola al Torone, oggi diroccata.

SANTO SEPOLCRO
La Cappella, probabilmente anteriore al XVII secolo, è a navata unica e ospita un altare in pietra di Padula sormontato da un'immagine in stucco della Vergine in trono su una nuvola. In occasione dell'anniversario dell'Ascensione una lunga processione accompagna all'interno della cappella le statue del Crocifisso e della Madonna del Latte, solitamente conservate nella chiesa di San Giovanni Battista a Padula.


Il Sentiero Romito guida i curiosi avventurieri fino alla Cappella del Romito, a 1.389 m s.l.m.
Man mano che si procede aumenta l'altitudine, la flora si diversifica e si assiste al passaggio bosco ceduo-castagneto-faggeto.



Ma non è tutto!

La Fattoria Alvaneta sorge a circa 4 km dal monastero certosino più grande d'Italia, la Certosa di San Lorenzo, nota anche come Certosa di Padula.
Un terzo percorso, che si dirama dall'azienda, conduce fino a questa.
La certosa fu fondata nel 1306 da Tommaso San Severino e occupa una superficie di 51.500 mq. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.